C'era una volta Pasquale Librandi, 27.000 ulivi e la terra di Calabria... Tutto ha inizio alla fine dell'800, con il loro trisavolo Michele, di origini arbëreshë, molti meno ulivi e la stessa terra di Calabria.

Oggi ci sono loro, 205 ettari e 26 tenute su quattro comuni di origine Arbreshë, condotti dal 1997 con agricoltura biologica, un segno di rispetto e di sostenibilità del posto in cui vivono e dell’ambiente circostante.


Un triangolo geografico di 40 kmq a pochi chilometri dal Mar Jonio, colline di uliveti dalle quali si ricavano le olive, poi frante nel loro frantoio. Pasquale, loro padre, negli anni è stato un imprenditore visionario, che ha voluto investire in qualcosa in cui credeva ed amava con tutte le sue forze: la sua terra. Riusciva a parlare con le piante, le considerava sue figlie, le curava e le amava. Ha costruito negli anni l’azienda che oggi porta il suo nome, e che è seguita con amore da Pino, Carmela, Lucia, Angela, Michele e la loro mamma Maria Luisa.